Controllo sull'attuazione delle leggi e valutazione degli effetti delle politiche regionali

Il controllo sull'attuazione delle leggi mira a verificare se l'attuazione della normativa è conforme al disegno originario, ossia se rispetta il mandato della norma, individuando le ragioni di eventuali difformità con la duplice finalità di migliorare la normativa (attraverso l'adozione di modifiche legislative) e la sua implementazione.

La valutazione degli effetti delle politiche si concentra sugli effetti, previsti e non previsti, di una politica, evidenziandone sia il successo (ossia la risoluzione del problema per cui è stata adottata) sia le eventuali conseguenze negative (effetti collaterali).

La funzione di controllo (e valutazione) è esercitata dal Consiglio regionale evidenziandone il ruolo di luogo di rappresentanza della collettività regionale e di interlocutore della Giunta e degli altri attori delle politiche regionali.

La disciplina della funzione di controllo sull'attuazione delle leggi e di valutazione degli effetti delle politiche è contenuta nell'art. 26 dello Statuto (e nell'art. 27 che prevede l'istituzione del Comitato per la Legislazione) e in alcuni articoli del Regolamento per i lavori del Consiglio Regionale:

  • l'art. 57 – Qualità della normazione, che alla lettera e) prevede come principio a cui deve essere improntata l'attività legislativa il "controllo sull'attuazione delle leggi e valutazione delle politiche regionali";
  • l'art. 29 - Competenza delle Commissioni permanenti, il quale al comma 4 prevede che "Le Commissioni attuano per le materie di propria competenza il monitoraggio delle politiche";
  • l'art. 121 - Comitato per la Legislazione, che disciplina il funzionamento e l'attività di tale organismo.

A Statuto e Regolamento si aggiungono:

  • la L.R. 9 maggio 2001, n. 18 "Consiglio regionale dell'Abruzzo, autonomia e organizzazione", la quale, all'art. 1 comma 1 ricomprende, tra le attività di controllo, "oltre all'attività ispettiva e di sindacato", anche il "monitoraggio sull'attuazione della produzione legislativa";
  • la L.R. 14 luglio 2010, n. 26 "Disciplina generale sull'attività normativa regionale e sulla qualità della normazione" che all'art. 5 trattando dell'attività di controllo del Consiglio regionale fa riferimento alla valutazione degli effetti delle politiche pubbliche. Inoltre individua tra gli strumenti utilizzabili per migliorare la qualità della normazione anche le clausole valutative (art. 3).

Gli strumenti di cui il Consiglio si avvale per esercitare la funzione di controllo e valutazione sono:

  • le clausole valutative
  • le missioni valutative