Il pareggio di bilancio

Recentemente, l’attenzione verso questo tipo di voci contabili è stato esteso alla finanza regionale proprio con la legge 243/12, il cui art. 9 stabilisce come regola per l’equilibrio del bilancio delle regioni la contestuale non negatività del saldo tra: a) le entrate finali e le spese finali; b)le entrate correnti e le spese correnti.

Sull’argomento si segnala un altro studio del predetto Servizio, anticipatore di tali novità, condotto sul bilancio della regione Abruzzo, intitolato “L’attuazione del principio costituzionale del pareggio di bilancio – Legge 243 del 2012“.

L’istanza che si è ormai imposta, giocoforza soprattutto l’adesione agli impegni imposti dall’Europa (fattisi tanto più stringenti al punto che in ordine agli stessi ultimamente è invalsa la prassi da parte dell’esecutivo nazionale di procedere a colpi di decretazione d’urgenza), è quella di un governo unitario della finanza pubblica nel suo insieme, di cui costituisce necessario presupposto l’armonizzazione degli schemi di bilancio, oggetto di una delega contenuta, limitatamente ai sistemi contabili di enti locali e regioni, nella L. 42/09 ed esercitata con il d.lgs. 118/11, che costituisce pertanto un fondamentale principio di coordinamento della finanza pubblica.