Il principio di copertura finanziaria

Il principio di copertura finanziaria delle leggi è stato declinato dalla Corte Costituzionale in una molteplicità di corollari, che trovano comunque basamento in una regula iuris sulla quale si è ormai consolidato in maniera granitica l’orientamento giurisprudenziale in materia: il “canonizzato” principio della copertura finanziaria “credibile, sufficientemente sicura, non arbitraria o irrazionale”. A tale dettame si richiama un cospicuo numero di pronunce: 70/12, 115/12, 106/11, 68/11, 114/10, 100/10, 213/08.

Aspetti finanziari della normazione di rango costituzionale si ritrovano anche negli artt. 117, terzo comma (coordinamento della finanza pubblica individuata come materia di legislazione concorrente) e 119 (autonomia finanziaria delle Regioni), che costituiscono ulteriori parametri nelle pronunce espresse dalla Consulta.

In particolare essi, nel giudizio di costituzionalità delle leggi, sono anche una fonte di norme interposte (come nel caso dei principi di coordinamento della finanza pubblica che vengono inderogabilmente posti con legge dello Stato), contrastando con le quali qualsiasi disposizione legislativa determina una violazione indiretta della norma costituzionale da cui vengono richiamate.

A seguire viene presentata una scelta di pronunce recenti della Consulta sul tema della copertura finanziaria delle leggi, i cui contenuti sono illustrati in forma schematica con attinenza ad ambiti tematici che spaziano dalla copertura finanziaria in senso stretto (ossia come individuazione dei mezzi finanziari) alla quantificazione degli oneri finanziari, nonché al coordinamento della finanza pubblica, con una particolare attenzione all’argomento della spesa sanitaria.

Si deve peraltro considerare che, dal 2008 ad oggi, sono intervenute complessivamente 35 sentenze che dichiarano l’illegittimità costituzionale di disposizioni di leggi della regione Abruzzo nell’ambito dei giudizi instaurati in via principale dinnanzi alla Corte. Ecco come si sono susseguite nel tempo: 2 nel 2008; 1 nel 2009; 6 nel 2010; 7 nel 2011; 11 nel 2012; 8 nel 2013.

Nell’ambito di tali pronunce, verosimilmente a causa dei vincoli legislativi divenuti sempre più restrittivi, in considerazione degli obblighi imposti dall’appartenenza all’Unione Europea, si mostra cresciuta nel tempo l’incidenza delle declaratorie di incostituzionalità per motivi collegati alla materia finanziaria. Di queste è stato riportato un prospetto riepilogativo nell’appendice finale.

L’auspicio è che tale contributo possa valere come una sorta di prontuario operativo per gli addetti ai lavori e, al tempo stesso, come strumento divulgativo di tematiche di stretta attualità per la generalità dei lettori, consentendo di superare in qualche modo il tecnicismo che le avvolge, nell’ottica di favorire una diffusa coscienza sociale della necessità di una crescente responsabilizzazione sulle decisioni di spesa.