- La rotazione del personale

 

LA ROTAZIONE ORDINARIA
L'Anac (PNA 2013 e PNA 2019) ha previsto che le Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001 sono tenute a adottare adeguati criteri per realizzare la rotazione del personale dirigenziale e del personale con funzioni di responsabilità operante nelle aree a più elevato rischio di corruzione, salvo che non vi siano motivati impedimenti connessi alle caratteristiche organizzative dell’amministrazione. Il Consiglio regionale ha approvato, con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 82 del 12.06.2018 (modificata con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 105 del 08.09.2020)  il Disciplinare per il conferimento e la rotazione degli incarichi dirigenziali contenente i criteri, la periodicità, e le modalità per effettuare la rotazione. Con riferimento al personale non dirigenziale, il Consiglio Regionale non ha previsto, l’applicazione della misura della rotazione, dal momento che sono state privilegiate misure di prevenzione alternative (condivisione delle attività, la trasparenza interna, l’articolazione delle competenze ecc.. ). Tale scelta organizzativa è in linea, peraltro, con le indicazioni fornite dall’Anac nell’aggiornamento al PNA 2018, laddove l’Autorità individua la  rotazione come  una tra le diverse misure che le amministrazioni hanno a disposizione in materia di prevenzione della corruzione e che il ricorso a tale misura deve essere considerato in una logica di necessaria complementarietà con le altre misure di prevenzione della corruzione specie laddove possano presentarsi difficoltà applicative sul piano organizzativo.
Il Consiglio regionale è composto da:

       2 Direzioni:
       Direzione Amministrativa e Direzione Affari della Presidenza e Legislativi, con a capo ciascuna un direttore;

       3 Strutture Autonome:
       Servizio di Supporto Autorità Indipendenti;
       Servizio di Segreteria del Presidente, Affari Generali, Stampa e Comunicazione;
       Ufficio di Supporto al RPCT

       7 Strutture dirette da un dirigente suddivise in uffici con a capo un funzionario responsabile
       Servizio Legislativo, Qualità della Legislazione e Studi
       Servizio Affari Istituzionali ed Europei
       Servizio Affari Assembleari e commissioni
       Servizio Analisi Economica, statistica e monitoraggio
       Servizio Organizzazione e Gestione Risorse Umane
       Servizio Risorse Finanziarie e Strumentali
       Servizio Informatica

Ai sensi dell'art. 6 del disciplinare gli incarichi sono conferiti a tempo determinato ed hanno una durata minima pari a 3 anni, nel rispetto del limite massimo di 7 anni previsto dall’articolo 20 della l.r. 77/1999. Gli incarichi dirigenziali per le aree a rischio  sono conferiti per la durata di 3 anni e sono rinnovabili una sola volta per un massimo di permanenza nel Servizio non superiore a 6 anni. I Dirigenti potranno partecipare alle procedure di conferimento dei medesimi incarichi ricoperti prima della rotazione, allorché siano trascorsi almeno 12 mesi dalla scadenza del precedente incarico.

LA ROTAZIONE STRAORDINARIA
E' una misura di prevenzione prevista dall’art. 16, co. 1, lett. l-quater) d.lgs. n. 165/2001,  nei casi di avvio di procedimenti penali o disciplinari per condotte di natura corruttiva a cerico dei dipendenti e consiste; la misura ha natura eventuale e cautelare, e consiste in un provvedimento, motivato, con il quale preso atto che la condotta corruttiva imputata  può pregiudicare l’immagine di imparzialità dell’amministrazione, dispone il trasferimentopresso diverso ufficio del dipendente oggetto dell’azione penale. In Consiglio regionale, ad oggi,  non sono state attuate procedure di rotazione straordinaria, in quanto non si sono registrati casi di avvio di procedimenti penali o disciplinari per condotte di natura corruttiva nei confronti dei dipendenti.