La segnalazione illeciti del dipendente

 
La Legge n. 190/2012, "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione", introduce, per la prima volta in Italia, una norma specificamente diretta alla regolamentazione del whistleblowing nell’ambito del pubblico impiego. Precisamente l’art. 1, comma 51, legge n. 190/2012, inserisce nel D.lgs 165/2001, dopo l’articolo 54 una nuova disposizione, l’articolo 54-bis, intitolato "Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti" che prevede una protezione per il lavoratore – dipendente pubblico - che abbia segnalato la commissione di un reato ad alcuni soggetti preposti contro le ritorsioni da parte di colleghi o superiori (whistleblowing).
Con Deliberazione n. 104 dell' 21 luglio 2015, l' Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, recependo gli indirizzi dettati dal legislatore, ha approvato la procedura per le segnalazioni di illeciti ed irregolarità (Whistleblowing Policy), in sostituzione della precedente approvata con deliberazione n. 42/2014.
Tale revisione si è resa necessaria al fine di adeguare la vigente procedura ed il relativo modulo non solo alle "Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblowing)", approvate dall'ANAC, ma soprattutto alle novità legislative, introdotte dal D.L. 90/2014, secondo cui l'ANAC riceve notizie e segnalazioni di illeciti, anche nelle forme di cui all'art. 54 bis del d.lgs. 165/2001 ed è inserita tra i soggetti destinatari delle segnalazioni di illeciti da parte dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
Il 29 dicembre 2017 è entrata in vigore la nuova legge sul whistleblowing (Legge n. 179 del 30 novembre 2017 recante "Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazione di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato") co l'obiettivo di garantire una tutela adeguata ai lavoratori ampliando la disciplina prescritta dalla legge Severino.
Le nuove norme modificano l’articolo 54 bis del Testo Unico del Pubblico Impiego stabilendo che il dipendente che segnala al RPCTdell'ente o all'ANAC o ancora all’autorità giudiziaria ordinaria o contabile condotte illecite o di abuso di cui sia venuto a conoscenza in ragione del suo rapporto di lavoro, non può essere - per motivi collegati alla segnalazione - soggetto a sanzioni, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto a altre misure organizzative che abbiano un effetto negativo sulle condizioni di lavoro.
Nell'ambito della descritta normativa, il legislatore ha previsto, tra l'altro,  l’utilizzo di modalità anche informatiche ed il ricorso a strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione prescrivendo alle amministrazioni di disciplinare procedure, preferibilmente informatizzate, per la ricezione e gestione delle segnalazioni in conformità delle linee guida Anac.
Nell'ottica di adeguarsi alle prescrizioni normative, il Consiglio regionale  ha aderito al progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani e Digitali adottando la  piattaforma informatica "WhistleblowingPA" per la segnalazione di illeciti da parte dei dipendenti.

L’utilizzo della piattaforma, rispetto al sistema tradizionale, è la modalità consigliata in quanto utilizza un protocollo di crittografia che garantisce una tutela rafforzata della riservatezza dell’identità del segnalante, del contenuto della segnalazione e della documentazione ivi allegata.

ISTRUZIONI PER SEGNALAZIONI ILLECITI